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mercoledì 28 dicembre 2016

Il più bel regalo di Natale (24/12/2016)

Ho sognato la Filli, dopo tantissimo tempo. 
Ero a San Michele, uscivo da un bar, verso la strada carrozzabile, e la vedevo arrivare correndo, felice. Mi faceva un sacco di feste e io, per la gioia, mi buttavo in terra, abbracciandola.
 La riempivo di coccole e le dicevo quanto mi mancava e quanto le volevo bene.
 La sua immagine non era nitida, era...luminescente. 
Aveva un'aura di luce tutt'intorno. 
Che sogno splendido. 
Non potevo ricevere regalo più bello per questo Natale.

martedì 13 dicembre 2016

Zia Piera e Pupa

Ero con mia madre, mio fratello, mio zio. La stanza era piena di fiori e in mezzo c'era mia zia, morta a fine agosto. Adagiata in una bara rivestita di raso bianco perlato. Mio zio attaccava con la sua solita litania perché non ho capito, perché non l'ho accontentata, perché non ho fatto di più, perché te ne sei andata".
Piangeva. Tra la disperazione e la rabbia. Ad un certo punto mia zia si metteva a sedere, poi usciva dalla cassa da morto e infuriata gli gridava di tutto, a lui, a noi. "Bastaaa!!!! Cosa piangete, cosa soffrite, cosa vi lamentate. Sto bene, sto benissimo. Sto meglio ora". Poi guardando mio zio "Mi hai stancato. Sono finalmente libera. Libera da te, dal tuo egoismo. Hai rotto le palle con questa storia". Eravamo pietrificati...anche se dentro ero contenta. Lei stava proprio bene. Era quella di un tempo, piena di grinta. Mi giravo verso un tavolino, sopra c'era un sacchetto di stoffa e dentro il sacchetto, Pupa, la mia gatta morta a marzo. Era dura, fredda, leggera. La toccavo e sentivo questa sua mortalità, ma poco per volta le zampine iniziarono a muoversi, poi il resto del corpo, e il musetto, gli occhi. Era tornata, da me. La accarezzavo, ero così felice...mi sono svegliata.