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giovedì 25 agosto 2016

Piume bianche

Questa notte ho sognato la mia vecchia abitazione, quella che per diversi anni ha accolto la mia vita col mio ex marito.
Le stanze erano tutte in disordine, come se fosse imminente un trasloco, o come se qualcuno avesse tentato di trascinare i mobili fuori dal loro posto.
Nella cucina c'erano diverse gabbie con degli uccellini, potevano essere diamantini o canarini, però le loro piume erano bianche.
Alcuni di loro erano stremati, senza cibo e acqua, quasi in fin di vita.
In ogni stanza c'erano piume, soprattutto per terra, ma anche nell'aria, sui mobili, sulle tende, sul letto.
Spostavo qualcosa ed ecco piume...
Ero triste, molto. Non piangevo, ma ero molto sconfortata.,
Eppure con me c'era il mio ex marito, che mi faceva forza.
Tutto sembrava perduto nel tempo...immobile e lontano. 
Tutto...tranne le piume bianche.

lunedì 1 agosto 2016

Ratti

Questo sogno l'ho fatto venerdì notte.
Mi trovavao alla stazione di Genova, con Silvia. La stazione era molto decadente e all'interno si aggiravano diversi tossici.
Cercavano di rubare anche poche monete per farsi un buco.
Avevo molta paura e dicevo a Silvia di stare attenta.
Purtroppo, per fare il bigolietto, perdevamo il treno e ci toccava aspettare un'ora, decidevamo così di uscire dalla Stazione.
Fuori sembrava di essere a Roma, ma nella zona dei Fori Imperiali, c'era infatti una zona piena di scavi con pietre e colonne romane.
La particolarità stava nelle strade, ricoperte da topi morti,
la maggior parte di loro schiacciati dalle macchine, ma molti altri camminavano indisturbati. Alcuni molto grossi, altri meno...c'0era un'atmosfera di decadenza incredibile.

Ancora Pennywise

Incubo IT. Ho sognato mia figlia. Eravamo in strada e mi raccontava di aver ricevuto una strana telefonata da un "signore" che le chiedeva se le piacevano i colori e i giochi. La invitava ad andare al circo, si sarebbe divertita. L'aspettava. Poi mi diceva "mamma, gli ho detto di no. Che non mi interessava". Le chiedevo se sapeva chi era che l'aveva chiamata e lei, col visino innocente e risoluto "Certo. È IT. Mi ha già chiamata altre volte, ma io faccio finta di non riconoscerlo".