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lunedì 11 aprile 2016

FIAT LUX

Nonostante mi fossi coricata con una pesantezza nel cuore, a causa dello stato di salute di una mia zia, la notte appena trascorsa ho fatto un sogno bellissimo.
Camminavo nel bosco, in uno dei sentieri che faccio solitamente con mia figlia. Gli alberi erano molto alti, più alti del solito ed era giorno. 
C'era una bella atmosfera, camminavo e pensavo ad alta voce, forse parlavo con qualcuno che non era presente.
Ad un certo punto alzavo gli occhi al cielo e tra i rami degli alberi appariva una luce fortissima.
Una luce luminosissima, non calda, ne fredda, una luce che non avevo mai visto e più la guardavo più quest'ultima si allargava, prendendo spazio tra gli alberi , invadendo ogni foglia, ramo, tronco. 
Era così potente e piena di energia.
Io rimanevo a bocca aperta a guardare estasiata, mi facevo trapassare da questa sensazione benefica.
E' stato un sogno bellissimo.

giovedì 7 aprile 2016

La torre di carcasse di animali

Nel sogno mi trovavo col mio ex marito.Eravamo giovani e stavamo andando a trovare dei suoi amici nell'officina. Ero in macchina con lui e stavamo cercando un posteggio, le strade erano fitte, strette, piene di angoli e incroci. Facevamo fatica a passare. In alcuni punti era davvero impossibile, ma, come per magia, la macchina si allungava e passavamo comunque.Arrivati a destinazione guardavo verso il boate, il piazzale che si trovava vicino era pieno zeppo di carcasse di animali.Erano tutte accatastate l'una sull'altra, come se tutte le macellerie della regione avessero deciso di mettere li i corpi scuoiati.Era impressionante.Pensavo alla mancanza di igiene e alla puzza, che presto, si sarebbe sentita.La carne avrebbe iniziato a decomporsi, le mosche avrebbero banchettato.Uscivamo da quel labirinto per dirigerci verso la strada parallela al groviglio.C'era un cane, stava malissimo.Volevo chiamare il mio veterinario ma il mio telefono era grandissimo.Cercavo il numero, non ci riuscivo, si apriva in due il cellulare e mi cadeva la batteria per terra.Alcuni giovani ridevano, una ragazza, a bassa voce, insinuava che non ero capace a usare il telefono.Le rispondevo in malo modo, eppure era tutto molto difficile.Tornavo a casa e mi mettevo a fare un ritratto ad una donna.
Non so chi fosse ma ricordo che la spalmavo tutta con lo strutto.
Era nuda e completamente ricoperta di strutto.

mercoledì 6 aprile 2016

La moneta da 2 Euro

Nel sogno della scorsa notte camminavo per le vie della mia città.
Pioveva molto forte, era giorno.
Per ripararmi andavo a trovare un'amica che lavora in un Panificio.
Entrando nel negozio mi mostrava, tutta contenta, una moneta da due euro che aveva conservato per me.

La moneta era particolare, infatti oltre ad essere stata coniata nel 1998, quindi prima dell'entrata dell'Euro, riportava come effige non quella che si vede nelle monete solite ma un drago, con una lunga coda che terminava a punta di freccia e la testa era quella di un demone, con lunghe corna.

Mi faceva notare che il demone-drago aveva un fallo che usciva da corpo, eretto.

Le dicevo che spesso i demoni erano raffigurati in quel modo, soprattutto nell'occulto.

La moneta era stata trovata da una sua collega che l'aveva messa da parte sapendo che a me piaceva fare la raccolta di cose strane e introvabili.

Prendevo la moneta e ne davo una valida alla ragazza, perché non volevo ci rimettesse i soldi.


domenica 3 aprile 2016

La donna morta

C'era un grande cerimoniale. Per l'occasione mi ero vestita da chierichetta. Una veste lunga che mi stava perfettamente. Era mancata una donna anziana, conosciuta da tutto il quartiere. E non solo. L'avevano deposta all'aria aperta, con tanti fiori e un grande sudario perlato. Aveva il rigor mortis sul suo volto, le labbra serrate in un mezzo sorriso beffardo, la pelle come cera. Tutti passavano e piangevano, pregavano, facevano il segno della croce ed entravano in chiesa. C'erano molti bambini anche. Ad un tratto la donna si metteva, a fatica, a sedere. Stravolta. Non capiva...era resuscitata dal regno dei morti. Subito, nello stupore, tutti facevano festa. Lei ci guardava, la mano ossuta appoggiata sul bordo della cassa..era sconvolta. Non poteva credere di aver rischiato di essere sepolta viva. A nessuno importava però, tutti erano troppo presi a gridare "Miracolo". La donna veniva portata in Chiesa, per la benedizione. Entravo anch'io per partecipare al delirio collettivo e mi sentivo una delle tante pecore ipocrite. A testa bassa cercavo un posto. Una mamma mi chiamava, voleva mi sedessi accanto alla figlioletta, la mia veste l'avrebbe calmata, dopotutto, per la piccola, era un gioco.