Art. 2 – Diritto d’autore.

Tutti i contenuti di questo Blog sono coperti dal diritto d’autore, secondo le norme di cui alla legge 633/1941 e successive modifiche, e il loro utilizzo è regolato dai successivi artt. 3 e 4.

mercoledì 9 marzo 2016

PsicoDream

Si può materializzare l'angoscia provata per una separazione?
Si può immaginare il dolore?
In questo sogno credo di averlo fatto.
Una coppia, rappresentava me e il papà di nostra figlia.
Nostra figlia, rappresentata da una bimba molto piccola, di circa sette mesi.
Vivevamo in una casa moderna, con pareti bianche, scale di legno chiaro e corrimano nero, la scala era al centro dell'enorme stanza, non c'erano divisori. In pratica tutto era sistemato tra il paino sotto e quello sopra, dava un senso di grande leggerezza, respiro.
La piccola aveva i capelli neri, tanti capelli, e all'età di sette mesi sapeva già camminare.
Eravamo tutti sorpresi.
Era molto precoce e ci dicevamo che, ormai, tutti i bambini lo erano.
Nell'aria però c'era un dolore, una tristezza, un profondo senso di solitudine.
Io e suo padre ci stavamo lasciando.
Nonostante quella grande luce c'era questa macchia profonda.
Mi sentivo male.
Come se un grosso chiodo fosse entrato nel mio stomaco e continuasse ad infilzare le viscere.
Lui andava via.
Salutava la bambina e lo vedevo, nella mia immaginazione, con l'altra donna.
Avrei voluto fermarlo, dirgli quanto ci tenevo a lui, ma sapevo che tutto era inutile.
Era come se un tendine venisse staccato per sempre.
Piangevo.
Piangevo dentro.
Volevo morire, ma avevo la bambina...e non potevo permettermi di farlo.
Strano questo sogno dopo così tanti anni dalla separazione reale.
Credevo di aver rimosso il disagio, la tristezza.