Art. 2 – Diritto d’autore.

Tutti i contenuti di questo Blog sono coperti dal diritto d’autore, secondo le norme di cui alla legge 633/1941 e successive modifiche, e il loro utilizzo è regolato dai successivi artt. 3 e 4.

mercoledì 9 dicembre 2015

Ebola

Un sogno quasi profetico. Un mix tra un romanzo di King e realtà.
La terra veniva sterminata dal virus Ebola. Colpiti uomini, donne e bambini tranne gli animali. I pochi superstiti si rifugiavano dentro una caverna (simile alle grotte di Toirano). 
Non potevano bere l'acqua del suolo perché contaminata anch'essa. Ogni persona si chiudeva all'interno di questo rifugio naturale insieme al suo egoismo, narcisismo, arroganza e preconcetto. Il dramma era dover vivere 24 su 24 l'uno accanto all'altro. 
Ottusi nell'ottusità del silenzio. 
Leoni, elefanti, scimmie, riprendevano possesso legittimo del loro territorio e venivano a cercare chi aveva tentato di sterminarli. 
Un grosso Leone cercava di entrare dentro il rifugio per mangiare. Un enorme elefante calpestava il suolo sopra la caverna. 
Un uomo si sentiva male. Era pieno di bitorzoli enormi sul volto. La maggioranza decideva di portarlo fuori dal rifugio a cercare qualche rimedio. Una volta usciti, i "sopravvissuti" si accorgevano che la vita aveva ripreso. 
C'erano tante persone fuori. 
C'era traffico e movimento. 
Sconcertati cercavano un ospedale. Il dottore diagnosticava che i rigonfiamenti sul volto deforme erano la causa naturale del fisico che aveva creato una barriera per proteggersi dal contagio. 
I "sopravvissuti" scoprivano di essere stati confinati nella grotta come i lebbrosi anticamente. 
Non erano immuni ma al contrario infetti. Ormai l'ebola era sparita e loro erano stati dimenticati dal mondo.