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venerdì 21 agosto 2015

Ciao Filli

Oggi non parlerò di sogni, o forse si.
Perchè la mia cagnolina era un sogno.
Un sogno bellissimo fatto realtà.

Ieri sera mi ha lasciata Filli, di 15 anni e un mese.
Era nata il 22 luglio 2000.
Una bretoncina splendida, dolce e piena di amore, come tutti gli animali del resto.
L'amore incondizionato che mi ha regalato non lo potrò mai dimenticare.
Un'amica speciale.

Ciao Filli, rimarrai per sempre nel mio cuore. Un giorno ci ritroveremo, nei boschi che amavi tanto, faremo lunghe camminate e quando avrai sete ci fermeremo a bere in qualche ruscello e ti darò i biscottini che ti piacevano tanto.

Riposa in pace amica mia. Ora non soffri più.

La tua amica più sincera.

Per sempre. Nei miei ricordi. 

Per sempre....

Simona

martedì 11 agosto 2015

La Grande Parata

Nel sogno di questa notte mi trovavo in Via Mameli, nella biforcazione che congiunge questa arteria con Via della Libertà. 
C'era ancora il vecchio muro che recintava la "ciminiera" (quella abbattuta per far posto alla Chiesa).
Era sera e la strada era piena di gente, ai lati dei marciapiedi.
Da S.Anna scendeva una grande processione, c'erano tutti i sacerdoti, i Vescovi della Liguria, il Cardinale di Genova e tanti diaconi.
C'erano anche molti Cristi, non ne avevo mai visti così tanti.
Al centro della Processione la Madonna. 

Ad un certo punto, mentre tutti cantavano inni sacri, si sentiva uno squillo di tromba.
Arrivavano tre Pulmini, tipo Wolkswagen, ognuno di colore diverso.
Rosa, Azzurro e Verde.
Superavano la processione e da questi veicoli scendevano dei gitani.
Iniziavano a ballare, a far suonare campanellini che avevano attaccati al corpo, piroettavano nell'aria.
C'erano giocolieri, cavalli stupendi, bianchissimi, tutti adornati con fiocchi e selle preziose.
Sopra, i cavalieri, facevano acrobazie.
E poi, coriandoli, stelle filanti, Clowns, ragazzi con i flauti, donne con lunghi capelli neri che andavano dalla gente a leggere la mano.

Stranamente la processione cedeva il passo al "circo" e rimanevano fermi a guardare.

Poco per volta la musica, le danze, i giocolieri e i cavalli si allontanavano....la processione riprendeva fino ad arrivare alla Chiesa centrale.

Entravo in Sacrestia per parlare con un sacerdote, uno che conosco piuttosto bene.
Gli chiedevo come interpretava questa invasione di "paganesimo" con l'austerità "sacrale" della processione.

Sorrideva, inginocchiato davanti ad una statua di San Francesco.
Mi diceva che la Chiesa era diventata troppo ricca, troppo sfarzosa, c'era troppo oro nelle casse e troppo cibo nelle pance. 
Tutto sommato, continuava, non vi era più alcuna differenza tra paganesimo e religione.
Erano due facce della stessa medaglia.


sabato 1 agosto 2015