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venerdì 30 agosto 2013

Il pozzo dell'anima

Nel sogno tutto era desolante e perduto.
Ricordo una grande, enorme stanza, in fondo ad un lunghissimo cunicolo, come se fosse la fine di un pozzo.
L'aria era pesante, fredda, umida, densa...al centro di questa stanza un enorme lampadario di cristalli a goccia.
Appeso....dove....credo all'ultimo filo di speranza.
Quel filo rappresentato dalla lieve luce azzurrina che arrivava dall'alto, da quella apertura così lontana.
L'ambiente era blu. I colori erano blu, a tratti leggermente rischiarati.
Non c'era altro, il nulla.
Nessun movimento.
Immobilità totale.
Sentivo singhiozzare.
Ero io, che, in silenzio, piangevo.
Nella mia mente mi ripetevo che se quello era il luogo a me destinato non avrei mai voluto raggiungerlo.
Sapevo però che lo conoscevo benissimo, avendolo visitato molte volte durante la mia vita.
Era l'anima, dove si annidava la depressione.
La solitudine totale.
Un inferno vissuto in vita, già pronto ad accogliermi nella morte.

sabato 24 agosto 2013

La Grande Montagna

Mi trovavo con i miei compagni di scuola (medie e superiori).
Del sogno mi è rimasta impressa un'immagine, bellissima.
Ripensandoci mi da ancora tanta serenità.

Ero sdraiata sulla sommità di una vetta, attorno a me c'erano degli abeti, era notte.
Guardavo in alto, verso il cielo pieno di stelle luminosissime.

Uno spettacolo incredibile.

Ad un certo punto, mentre gli occhi si abituavano al buio, dietro a questo tappeto di stelle, vedevo una grande, immensa montagna, imponente.

Era più grande del cielo stellato che vedevo. La sua maestosità era divina.

Dentro di me sentivo che apparteneva a qualcosa di molto più grande e inimmaginabile.

Il solo fatto di quella presenza, ferma, immobile, mi dava sicurezza e pace.

Le stelle incominciavano a danzare, si muovevano, come tante piccole lucciole.

Io sapevo che lei, la montagna, mi parlava...non c'erano frasi, ne rumori, era la sua natura che si collegava alla mia.

Come una Grande Madre.

Mi piace pensare a Pachamama, perché è questo che ho provato nel guardarla.

Vientos del Alma