Art. 2 – Diritto d’autore.

Tutti i contenuti di questo Blog sono coperti dal diritto d’autore, secondo le norme di cui alla legge 633/1941 e successive modifiche, e il loro utilizzo è regolato dai successivi artt. 3 e 4.

mercoledì 27 febbraio 2013

Gli eretici e i pervertiti

Nel sogno, la Spagna, era stata scomunicata, due suoi cardinali giudicati degli eretici e da un grande monastero veniva spostato, da una cripta all'altra, un monaco incatenato, il suo volto era un teschio, basso di statura. 
Dicevano avesse più di mille anni. 
Nel frattempo, in un altro luogo, una fabbrica, due operai venivano premiati perché uno dei due si era fatto una sega guardando la pubblicità di un nuovo prodotto e il suo collega si era esaltato per questo.
Le telecamere avevano ripreso 'l'evento'. 
Nel loro viaggio passavano attraverso campi d'ulivi dove la terra era tutta una zolla, si fermavano davanti ad un piccolo lago dove una vergine, insieme alla famiglia, faceva il bagno. 
Volevano farle del male ma qualcuno li affogava. 
In un altro posto una ragazza si sposava, il cielo era in parte sereno ma un ammasso di nubi stava per coprire tutto, come un enorme coperta viola di pluriball.

giovedì 7 febbraio 2013

I Topi

Ho sognato che la mia città era invasa dai topi....un tappeto grigio di topi squittenti, arrampicati su per le mura della stazione, per le strade...con fare minaccioso. 
Portavano la peste. 
Poi ho sognato che la compagna del mio ex era piena di lividi, era caduta rovinosamente, mi domandavo se ero io la causa di quella caduta, magari le avevo tirato qualche maledizione...ma nel sogno mi auto-assolvevo (faccio tutto da sola). 
E ancora sognavo il fratellino di mia figlia, bello come il sole. 
Questo credo sia legato al fatto che a mia figlia manca molto suo fratello, questa cosa mi sta devastando.

Un sogno di mia figlia

Il sogno di mia figlia di questa notte. 
Mi ha svegliata chiedendomi di abbracciarla perché aveva fatto un brutto sogno.
Ha sognato che teneva in mano un grosso bruco bianco, con le dita staccava i pezzetti di pelle del bruco, che si sfogliavano. 

Le staccava tutte finché il bruco non diventava tutto verde. 
Però uno di questi pezzi bianchi le si è attaccato al mento e con le manine cercava di toglierselo, ma non ci riusciva, le faceva male, era saldato alla sua pelle. 
Così mi chiamava, urlando, di portare un paio di forbici.

I Ragni e l'Iguana

Questa notte, nel mio sogno, erano presenti, prima tre ragni al centro di ognuna della loro tela.
 Io ero nel bosco, seduta su una panca, la mia faccia davanti a loro. 
Scrivevo su un tavolo di legno. 
Uno di loro ingrandiva la tela. 

Poi mi ritrovavo in un Santuario, in mano avevo un'iguana trovata sotto il mio letto, la portavo ad un sacerdote per farla battezzare. 


Infine, nel sogno, avevo appena partorito mia figlia, rimanevo in cinta, ancora, con due mandarini (agrumi), che mi ero messa su per la vulva (non ho mai fatto uso di frutta e verdura in quel senso). 

Poi mi pentivo, non volevo un altro figlio, mi dicevano che ne avevo un altro di tre mesi, un maschio.
Lo tenevano fuori, sul terrazzo, sopra una sdraietta. 
Andavo a vederlo. Mi guardava, sorrideva, mi diceva"mamma", ma era M*****, il fratello di A****, figlio della compagna del padre.