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lunedì 30 gennaio 2012

Il serpente

Ed ecco un altro sogno:
C'è un doppio referendum. Quello precedente lo Stato non l'ha considerato. Ribadisco il mio NO. Mi filmo anche le impronte dei denti (serve per il riconoscimento elettorale). Vicino a me, un amico, che mi racconta dei brogli elettorali e dell'importanza di questo risultato. La popolazione si muove, anche chi non ha votato da anni, va a votare. Nel primo pomeriggio i supera il quorum, le campane delle chiese, tutte, suonano a festa. Io piango, la gente scende in piazza a festeggiare. E' come se fosse finita la guerra, come se fossimo tutti liberi. Sono nel pub di mia cugina, li c'è un seggio, a fare da scrutatrici altre due mie cugine. All'entrata improvvisamente entra un serpente. E' rosso e nero...lo riconosco, è un serpente corallo. Un ragazzo lo blocca con un accendino laser. Il serpente cerca di entrare alla fine rinuncia e strisciando scappa fuori...c'è mia figlia, che dorme, sta sognando...mi ritrovo davanti al Cinema Augustus, sento un gran fragore, applausi, passano due auto. In una c'è D'Alema, nell'altra Maroni e Di Pietro. Io penso che non è cambiato niente e che l'Italia è un popolo di pecore.

L'Ascensore

Ho fatto un sogno-incubo. Ero dentro un ascensore, quello dove abita mia madre. Le porte a volte si chiudevano altre volte no, schiacciavo i piani e lui si muoveva come voleva. Avevo paura di rimanere bloccata, di andare sotto, come accadde quando ero piccola, e di non poter uscire. Di colpo l'ascensore ha iniziato a salire...in alto...vedevo davanti a me la porta di ferro aperta e tra quella e le antine un tunnel nero. In fondo al tunnel c'era il cielo azzurro con le nuvole. Riesco ad uscire finalmente, mi trovo a camminare vicino casa, sento che devo correre da mia madre perché la mia mente sta per impazzire e l'unica persona vicina a me che mi può aiutare è lei. Mentre cammino, il mio cervello è sempre più in preda ad una sorte di follia e io ho i minuti contati per non rischiare di perdermi per sempre.

domenica 22 gennaio 2012

I RATTI

Ho sognato che mi trovavo in un convento/ostello. C'era una invasione di ratti. I topi uscivano da ogni parte, muri, mobili, pavimento, soffitto...un tappeto di grossi ratti. Mia nonna vomitava pupe di falene legati a fili di lana.