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domenica 2 ottobre 2011

Il Cerchio e la Falce




Nel sogno io avevo partorito da poco e andavo ad un consultorio. Ero in crisi, ero sola, avevo conosciuto un uomo che mi faceva stare bene, che mi dava sicurezza...riempiva di attenzioni, mi faceva sentire amata e...ancora donna, oltre che mamma. Io mi fidavo ciecamente di lui. Nel sogno vedevo il posto dove abitava, una casa antica di Genova, senza ascensore, con sclae alte e ripide. L'atrio molto grande, di marmo e granito...le luci basse...nel sogno io salivo quelle scale, diverse volte nell'arco di un tempo che non posso definire. 
Vedevo il suo volto. Un angelo. Ogni dolore passava, ogni senso di disagio, di paura...

Ed eccomi, seduta vicino ad un Carabineire che mi fa delle domande, dice che diverse mamme del Consultorio sono state ammazzate brutalmente. Con una ferocia inaudita....

Mi descrive l'uomo, per sapere se lo conoscevo....tutto mi portava a lui.
Mi chedeva se frequentavo un posto, il Cristallo, e se conoscevo tizio e caio...

Non potevo crederci.

Entravo dentro casa sua, accompagnata dal Carabiniere. Mi raccontava che quest'uomo era molto abile a lavorare il metallo e il legno.
Per ogni sua "amante" costruiva un patibolo personalizzato.

Ed ecco, davanti ai miei occhi, il mio.

Fissato su un grande telaio di legno, quadrato, un enorme cerchio, lucido, dal quale pendeva, legato ad un filo sottile di acciaio, un'enorme falce. 


Dalle ricerche risultava che il mio carnefice mi avrebbe voluto impalare nella falce e il mio corpo seviziato avrebbe fatto  da pendolo all'interno del cerchio.


Mi ritrovavo, sola, con l'immagine di quella strana macchina di tortura nella mente, passeggiando per le strade di genova. Di colpo, sulla destra, sopra una specie di cavalcavia, vedevo un immagine. 
Un transfert...
Un fiotto di sangue, che seguiva l'urlo di una donna, cadeva nell strada sottostante.

L'immagine si ripeteva all'infinito...e dentro la mia mente c'era solo disperazione. Non per quello che avevo rischiato, ma perché l'uomo della mia vita era il mio carnefice.