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giovedì 28 luglio 2011

Il nido di corvi

Non ricordo tutto il sogno...è andato perduto, sommerso da altri sogni dopo, nella  notte ma c'è questo particolare che voglio annotare.
Viale Milano...mio padre. Non so cosa mi stava dicendo, c'era una discussione in mezzo. Io guardavo il Viale e in particolare uno degli alberi...ad un certo punto, a terra, accanto alle radici, vedevo un grosso nido. Caduto. Era grandissimo. Intorno c'erano i piccoli e alcuni grossi Corvi neri.

Mi è rimasta impressa quell'immagine.

martedì 26 luglio 2011

La Peste

Nel sogno di questa notte c'ero io, c'era la mia bambina, c'era lui, F.e c'era la Pediatra.
Portavo mia figlia a fare un controllo, aveva una piccola bolla sul collo...in giro era scoppiata la Peste.
La dottoressa visitava la piccola e mi diceva che no, non le sembrava fosse stata contagiata ma di tenerla comunque sotto controllo. Io ero molto preoccupata...
Mi mostrava un suo seno, aveva la montata lattea...ridendo mi diceva che era assurdo alla sua età.
Io guardavo il suo capezzolo, era strano, aveva una forma assurda...
Poi uscivo, sconvolta, insieme a noi c'era anche F. Mi diceva che dovevo stare serena, che lui ci avrebbe protette, che ci avrebbe voluto bene e aiutate a superare questo momento.
Io lo guardavo e sentivo un grande amore per quest'uomo.
I suoi occhi parlavano alla mia anima.
La città era fatta di case vicinissime, come quelle dei caruggi di Genova...incontravo D. il marito di una mia amica, andava a casa, pedalando su una monobici. Sembrava quei clown da circo. Mi domandavo come poteva stare in equilibrio.
Ed ecco un mio ex di quando ero ragazzina...lo salutavo, era indaffarato con i figli. Eravamo in una spiaggia vicino al cimitero di Rapallo. In realtà non c'era il mare...solo sabbia, una staccionata di legno, alcune persone in costume e il muro del Camposanto.
Dentro di me sentivo un grande peso...ma tutto questo era alleviato dall'amore che sentivo per F. e dall'amore che lui trasmetteva a me.

lunedì 25 luglio 2011

La Cattedrale e i cinghiali

Ero col mio ex compagno, nel sogno io facevo di tutto per tornare con lui. Avevo deciso di raggiungerlo su in campagna, di tentare il tutto per tutto pur di lanciargli un segnale. Di fargli capire che ancora lo amavo.
C'era un'amica che doveva aprire una pasticceria...era un luogo molto lussuoso, con un arredamento curato ed elegante. Ma ancora chiuso. Sospettavi ci fosse dietro la mafia...In questo paese fatto di discese e salite io camminavo dietro ad Alessandro, lo seguivo come un cane fedele. Intorno a me sorrisi di circostanza, di falsa comprensione...e il mio cuore, in mano.
Mi ritrovavo con lui in una distesa immensa di verde...un grande prato, c'era tanta gente. Chi giocava con i bambini, chi era seduto tranquillo, chi scherzava, chi visitava un Santuario. Un Santuario molto antico, rivestito di legno mogano tirato a lucido.
In lontananza vedevo dei grossi cinghiali, chiamavo Alessandro, glieli facevo vedere.
Erano enormi, bellissimi...la gente si rifugiava negli anfratti della Cattedrale, all'esterno. Tutti in silenzio aspettando l'arrivo dei grossi bestioni.
Era una rarità poterli vedere.
Io ero nascosta tra i capitelli di una delle piccole cappelle esterne, insieme ad altre due donne e ad Alessandro.
Scivolavo col piede, rischiavo da cadere ma miracolosamente riuscivo a riprendere la postazione.
Quello che mi colpiva erano le sculture tutte intorno a me. Le lavorazioni fatte con precisione....
Alessandro mi diceva che era stato il FAI a provvedere alla manutenzione e pulizia di quel posto e che lui ne era orgoglioso.
Poco dopo i grossi cinghiali andavano via, lo spettacolo era finito, la gente salva e appagata per la meraviglia di questi giganti....usciva da una delle entrate del Santuario una processione.
C'era Papa Giovanni XXIII che era morto ma nel sogno era vivo. Un non morto. Normale...niente zombie o altro. Io lo guardavo, passava vicino a me e lo sentivo parlare di politica...capivo che era tutta una grande messa in scena e che noi eravamo si le pecorelle, ma quelle da tenere nel recinto e da far azzannare dai cani da pastore.


sabato 23 luglio 2011

Un sogno surreale

Ero davanti al pc e improvvisamente avevo una voglia sfrenata di fotografarmi. Nuda, parti di me, nude...e mettere sul web ogni fotografia. Questa visione mi faceva in qualche modo eccitare i sensi e la mente. Vedevo le immagini come piccoli paesaggi di pelle, colline e montagne infinite e curve sinuose. Si sovrapponevano alle visioni di strade e città. Ed eccomi dentro un pub, aspettavo mio fratello e degli amici. Andrea andava in bagno e io lo seguivo. Ero seduta nel water e lui in un altro gabinetto attaccato al mio ma separato da una porta accostata. Da me c'era luce, da lui meno...mentre parlavamo, uscivano escrementi a riempire la tazza. A intasarla. Io e lui. Io non ero preoccupata ma lui si. Mi alzavo, guardavo il water. Dentro c'era acqua quasi a metà e una caffettiera che bolliva. Mentre vedevo quella immagine non provavo disgusto, l'acqua non era sporca...ricordo che dissi "che visione surreale". Che ci faceva una caffettiera li dentro? Mio fratello era ancora seduto e non usciva. Ed eccomi dentro un grande magazzino, il mio collega era ginecologo e io mi facevo visitare. Non provavo imbarazzo e nemmeno lui. Mi domandavo solo se avrebbe notato la differenza tra una vagina di una donna di 44 anni e una più giovane. La cicatrice dell'episiotomia...Mi faceva lo striscio con un arnese allucinante. Gli dicevo "non farmi male altrimenti ti tiro un cazzotto in faccia". Lui rideva.

Mi sono svegliata...



mercoledì 20 luglio 2011

Niente di nuovo (17 luglio 2011)

Questa notte ho sognato la Simona S.una mia amica che è mancata all'età di 21 anni. Un sogno strano. Mi ha parlato, voleva che le togliessero le catene per volare via...Come se fosse rimasta "bloccata" in un limbo e ora si sentisse pronta per andare lontano. Stava bene. Era serena.
Nel secondo sogno io litigavo con mia madre, mi insultava, mi diceva di tutto, mi umiliava, senza tregua. Ero al secondo piano del Cinema dove un tempo mio padre lavorava ma in realtà l'edificio era un grattacielo (un palazzo della mia città che chiamiamo così, solo perché più altro degli altri). guardavo l'ultima rampa di scale alla mia sinistra. Volevo suicidarmi gettandomi nel vuoto.

Il Matrimonio (27 giugno 2011)

Questa notte ho fatto un sogno orribile. La mia mente è la mia peggior nemica. Era notte e io accompagnavo Alice al matrimonio di suo padre. Con me c'era la Lara col suo compagno. Pioveva...Ad un certo punto salivamo la scalinata della Chiesa, io vedevo arrivare Alessandro radioso e la Francesca vestita di bianco, un vestito da sposa principesco.
Felicissima...
La Lara era la testimone della sposa (non la conosce nemmeno).
Io accompagnavo Alice in Chiesa. Erano tutti felici. La Chiesa tutta illuminata, addobbata con fiori e arazzi, piena di gente.
Io mi sedevo...ad un certo punto però chiedevo al compagno della Lara le chiavi della macchina. Gli dicevo che questo era troppo e non potevo più rimanere li dentro.
Uscivo di corsa dalla Chiesa, nel buio della notte, la pioggia si faceva più forte, torrenziale e io iniziavo a piangere e gridare, disperata. Cercavo la macchina per poter andare via, lontano da tutto e tutti.

E' stato davvero un sogno terribile. Ora sono di una tristezza infinita.