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sabato 10 ottobre 2009

La Grande Onda


Questa notte mi ha colpito, non so se favorevolmente o meno, un sogno.
Ero in riviera, tra Rapallo e Camogli, potevano essere anche altri luoghi.
Calette, insenature molto piccole...io facevo fare una specie di giro turistico ad una famiglia, un uomo, una donna e due bambini.
Nel sogno mi affezionavo all'uomo che non era nemmeno molto bello, ma aveva dentro di seuna dolcezza immensa. La moglie era straniera.
Ma la cosa particolare, quella più importante, è stato vedere tanta acqua di mare, molto limpida....mare e mare...in continuazione. Loro alloggiavano in un hotel gestito però da suore e io spiegavo un mucchio di cose interessanti.
Ad un certo punto li ho portato a vedere uno spettacolo, si vedevano grosse barche a remi, che imitavano quelle dei pirati e il mare si ingrossava...
...uno spettacolo immenso, soprattutto per le evoluzioni che facevano, ma il mare era sempre più minaccioso.
Ad un certo punto le persone si sono dovute spostare verso l'interno perché in allarme dai bagnini e guardia coste.
C'era pericolo di grosse onde.
A me veniva tirata una pietra enorme, e qualcuno pronunciava ad alta voce il mio nome, era una specie di gioco, io andavo a ritirare due orecchini in vetro soffiato con dentro una fila di tre perle ciascuno.
Eravamo tuti sotto dei porticati, io mi alzavo sopra gli altri, attaccata al muro del porticato, insieme ad una dei figli della coppia.
Tutti volevano vedere questa onda incredibile.
Mi ritrovavo poi con una macchina fotografica e non riuscivo a scattare immagini, si inceppava. Qualcuno toglieva parte del rullino, ma niente da fare.
Ed eccomi su una barca, o su un treno, non potrei dirlo. Guardare ancora il mare.
La famiglia mi aveva salutato perché partiva.
Io vedevo improvvisamente alzarsi un'immensa onda, un muro d'acqua, schiantarsi contro le case della costa.
Un furgone entrava dentro una finestra rotta di un quarto piano, e ancora il mare si alzava e si rigonfiava, ed ecco un'altra onda...rimaneva affascinata da questo spettacolo ma avevo anche paura.
Ad un certo punto mi giro, sto viaggiando, guardo indietro, vedo arrivarmi addosso una massa d'acqua sporca. Mi avvolge.
Mi ritrovo su un letto.
All'aperto.
Un uomo, affacciato dal piano di sopra mi dice che ho dormito per quasi due giorni ma che sono salva.
Leggo nei suoi occhi apprensione, è il marito della coppia. Non è partito.
Io mi sento molto stanca.
Nei miei occhi ancora l'onda, il mare che si alza sopra ogni cosa, la potenza.