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sabato 22 agosto 2009

La Grande Tavola

Il sogno di questa notte è confuso...molto.
Ricordo solo pezzi di situazioni.
Era morto un bambino...molto piccolo. Era stato ucciso barbaramente per una regolazione di conti. Ho ancora una volta assaporato la crudeltà della mafia.

Ho visto poi una grande tavola imbandita, sopra un grande fiume, la tavola altissima....200 metri di altezza. Ogni tavolo componeva la grande tavola e su ogni tavolo un numero romano.

Sulla grande tavola una torta, per festeggiare il battesimo e la morte del piccolo.

Ucciso con un cutter (ancora, ritorna nei miei sogni).

Ho visto la lotta della donna (era un po' la Livia, una mia amica d'infanzia, un po' la Mixxxx, un'amica da tempo).

Dall'altra parte qualcuno che doveva sposare la Mixxxx e allo stesso tempo veniva ucciso, tagliato a pezzi dal cutter....sentivo la lama a rasoio sulla mia pelle ogni volta che lacerava quella delle due donne (che in realtà erano una sola).

Poi un regolamento di conti.

Per il bambino ucciso, per la donna uccisa, per l'uomo ucciso.

Dei codici...su matrici di metalli...M2M molto grandi e radio che intercettavano un covo di delinquenti.

In tutto l'ambiente aleggiava quell'odore di morte e ipocrisia, e ogni situazione era divisa in terrazze, quasi gironi dell'inferno.

Le terrazze erano quelle delle campagne. Il sogno in se mi ha angosciato molto.

venerdì 14 agosto 2009

Il Mercante di sogni

La fonte battesimale




Ero in una grande cattedrale. Si stava svolgendo un funerale di un Vescovo, o comunque di un personaggio importante.
La bara era tutta Bianca. Io non so perché ero li e non conoscevo nessuno.
Nel sogno mi dovevo spostare per non essere scontrata dal corteo che seguiva il feretro. La Cattedrale doveva essere molto antica, mi ricordava un po' quella di Assisi. le navate erano però in legno massiccio e formavano grosse arcate.
Ad un certo punto mi ritrovavo coinvolta nella processione. Uno dei sacerdoti che seguiva la Messa, ruotando con il piede su un cerchio di marmo, molto leggero, lo staccava dal pavimento e si apriva sotto di lui un piccolo pozzo....dal pozzi sgorgava acqua limpida. Lui diceva che quell'acqua proveniva e ritornava a Roma. Era l'acqua della fonte battesimale, l'acqua de purificava.
Io alzavo gli occhi al cielo e piccole gocce bagnavano il mio viso.
Il sacerdote ci invitava a prendere con i palmi delle mani, l'acqua dal piccolo pozzo e a lavarci il volto.
Ricordo netta la sensazione di quest'acqua che mi puliva da ogni colpa....ad occhi chiusi lasciavo che mi togliesse via il mio passato...e tutto ciò che c'era stato di sbagliato.

Dopo io e altri ragazzi seguivamo il sacerdote, che era in realtà un Frate, giovane.
Lui pregava, diceva delle frasi che non ricordo, sembrava un rito.

Il Sacerdote si era inserito all'interno di una grossa scala a pioli, messa in orizzontale, con delle spesse corde fatte di fibra di cocco e altro. Una corda molto grezza.
Si metteva questa corda addosso in modo da poter sollevare la scala da terra...anche quello seguendo un rituale ben preciso. Io e gli altri ragazzi facevamo lo stesso.

Era essenziale che la corda passasse attorno alle nostre spalle e sotto le nostre braccia. La scala pesava moltissimo e noi dovevamo sollevarla da terra, camminando sopra il pavimento della Cattedrale, che in quel punto era fatto di terriccio, rassodato...io sentivo che era molto importante che seguire ogni parola e ogni gesto.

Il rito procedeva e noi ci stavamo liberando dal male.

Tutto era molto intimo e ci trovavamo in una specie di esasi mistica accompagnata dal dolore che la corda ci procurava sulla pelle.

Ricordo che in questo modo attraversavamo ogni navata della Cattedrale.

....

Successivamente mi trovavo in un corridoio, ormai liberata dal peso. Guardavo tanti ragazzie ragazze che setacciavano del caffé. Insegnavano a creare qualcosa (ma non so cosa) con questa polvere di caffé che, passando da un contenitore (molto grande) ad un altro, riduceva le sue proprietà ma allo stesso tempo dava origine a questo terriccio che doveva servive per qualcosa....

....

Poco prima di svegliarmi ero nell'atrio del portone di casa di mia madre, sopra le cassette della posta molte buste della posta grandi, piene di contenuto. Tante indirizzate a me. Leggevo chiaramente il mio nome e cognome...

giovedì 6 agosto 2009

Pelle di Serpente

....un libro.

dal libro "Le parole per dirlo" di Marie Cardinal Ed. Tascabili Bompani

"Perché la morte degli uomini è così assurda? Perché il lutto, le bandiere a mezz'asta, le musiche opprimenti, le lacrime, le cerimonie, le onoranze funebri, i tamburi ricoperti di veli, il nero? Perché non si parla mai dei vermi, della pelle esangue che diventa di marmo, dei piedi che diventano simili a spatole, del fetore? Perché si chiudono la bocca e gli occhi ai cadaveri, perché gli si tappa il culo con la bambagia? Perché non si lascia il corpo libero nei suoi mutamenti, nelle sue misteriose metamorfosi? Dov'è poi tutto questo mistero? Esiste davvero? Perché queste maschere, questi trucchi? Perché questi salotti trasformati in camere ardenti dove i cadaveri sferruzzano, leggono o si riposano in santa pace, come se non fosse successo nulla, mentre invece tutti sanno che all'interno di loro si sta compiendo in gran segreto l'inarrestabile trasformazione della materia, quando il solido diventa liquido, il liquido si dissolve in gas e in polvere, in un insieme di movimenti armoniosi grazie ai quali crescono le foreste, soffia il vento, trema la terra, gira il pianeta, riscalda il sole.Perché dovremmo rifiutarci di partecipare all'equilibrio delle forze, dei flussi, dei ritmi, delle correnti? Non capivo più niente, ero pazza. Proprio perché ero pazza non capivo nulla di quello che facevano o volevano gli altri."